I disturbi specifici dell'apprendimento
I disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio della scolarizzazione.
Tra questi troviamo:
DISLESSIA: disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella decodifica del testo;
DISORTOGRAFIA: disturbo specifico della scrittura che si manifesta con difficoltà nella competenza ortografica e nella competenza fonografica;
DISGRAFIA: disturbo specifico della grafia che si manifesta con una difficoltà nell'abilità motoria della scrittura;
DISCALCULIA: disturbo specifico dell'abilità di numero e di calcolo che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri.
Se si hanno dubbi che un bambino/ragazzo abbia difficoltà d'apprendimento è necessario richiedere una valutazione specialistica.
La diagnosi deve essere fatta da specialisti esperti mediate specifici test.
Per la valutazione degli apprendimenti ci si può rivolgere alla propria ASL di appartenenza (Servizio di Neuropsichiatria Infantile o Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile o di Neuropsicologia), oppure in tempi più rapidi a specialisti che svolgono privatamente la libera professione.
Per richiedere una diagnosi di DSA bisogna rivolgersi all’ASL o a un privato (neuropsichiatra e/o psicologo) convenzionato o accreditato dall’ASL in base alla Consensus Conference 2012.
E dopo la diagnosi?
A seguito della diagnosi sarà lo specialista a identificare il trattamento più efficace, che dovrà tenere conto delle caratteristiche e manifestazioni del disturbo oltre che delle abilità integre, i cosiddetti punti di forza del bambino/ragazzo.
Inoltre i bambini/ragazzi con DSA hanno diritto in ambito scolastico, grazie alle Legge 170/10, a strumenti didattici e tecnologici di tipo compensativo (sintesi vocale, registratore, programmi di video-scrittura e con correttore ortografico, calcolatrice) e a misure dispensative, per permettere loro di sostituire alcuni tipi di prove valutative con altre più adatte, dispensare da alcune attività, privilegiare alcune modalità di valutazione.
