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I disturbi del linguaggio

Il DSM-5 definisce i disturbi di linguaggio come "difficoltà nell’acquisizione e nell’uso del linguaggio dovute a deficit della comprensione o della produzione del lessico, della struttura della frase e del discorso. L’apprendimento e l’uso del linguaggio dipendono sia dall’abilità recettiva sia da quella espressiva. L’abilità espressiva si riferisce alla produzione di segnali vocali, gestuali o verbali, mentre l’abilità ricettiva si riferisce al processo di ricezione e comprensione dei messaggi linguistici."

Di conseguenza, ci troveremo di fronte a bambini con caratteristiche molto diverse tra loro i cui bisogni e obiettivi del trattamento saranno specifici alle loro difficoltà. 


Possiamo distinguere i disturbi del linguaggio in:

  • Disturbi primari del linguaggio (disturbo del linguaggio, disturbo fonetico-fonologico, disturbo della fluenza come la balbuzie, disturbo della comunicazione sociale)

  • Disturbi del linguaggio secondari


I primi si manifestano spontaneamente e non come conseguenza di altre patologie. Mentre quelli secondari, possono avere diverse cause tra cui paralisi cerebrali infantili, disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettive, sindromi, sordità, malformazioni degli organi fonatori, disturbo da deficit attentivo e di iperattività (ADHD).

La logopedia assume un ruolo fondamentale nella prevenzione, cura e riabilitazione e nelle procedure di valutazione delle patologie del linguaggio e della comunicazione.

La terapia è diversa da bambino a bambino poichè i disturbi sono eterogenei e possono manifestarsi in modi diversi.
Il lavoro d’èquipe risulta fondamentale per l’efficacia della terapia; il logopedista collabora con il neuropsichiatra infantile, lo psicologo, lo psicoterapeuta, il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e tutti i professionisti che si occupano del benessere del bambino e della sua famiglia.

Laoughing-Boy

©2021 di Logopedista Eleonora Caraci. Creato con Wix.com

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